FOCUSING


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PAOLA BIATO
LEONARDA MAJARON
LUISA TORIGGIA


 

IL FOCUSING

Il Focusing è una tecnica rivoluzionaria, nata nell’ambito di un’importante ricerca, fatta per l’Università di Chicago più di 30 anni fa da Eugene Gendlin, psicologo, filosofo e accademico statunitense, famoso negli Stati Uniti e in tutti i paesi in cui il Focusing si è diffuso. Gendlin, tra l’altro, è stato uno dei più importanti collaboratori di Rogers, uno dei padri fondatori della psicologia umanistica.
Il Focusing ci guida alla riscoperta di un particolare linguaggio corporeo. Un linguaggio che ci permette di andare oltre la mera comprensione di un problema o situazione difficoltosa, verso un luogo dove avviene una reale trasformazione, la quale ci porta a vivere, pienamente e consapevolmente la nostra vita, con gli strumenti adatti ad affrontare con successo, qualsiasi situazione.
Si basa sulla “filosofia dell’implicito”, elaborata dal dott. Gendlin, secondo la quale il nostro corpo percepisce molto di più di quanto siamo normalmente consapevoli e di quanto possiamo esprimere a parole. Il Focusing pone l’attenzione su questa percezione corporea che comunica con un suo linguaggio e genera nuove possibilità di risoluzione.
Il Focusing è un metodo riconosciuto a livello internazionale ed è anche materia di studio in diversi corsi di laurea in paesi come il Belgio, Canada, USA, Inghilterra e Giappone.

A COSA SERVE

a prendere decisioni/decision making (es. che indirizzo di studi scegliere, qual è il giusto investimento da fare, selezione del personale, se cambiare casa o no ecc.),
alla risoluzione dei problemi/problem solving (es. come convincere mio figlio a mangiare le verdure, come fare a studiare e lavorare assieme, come fare a vendere un prodotto dove il mercato è già saturo ecc.),
a trovare sollievo dallo stress, e dai disturbi cronici e non,
a superare le fobie (es. paura di volare, aracnofobia ecc.),
a migliorare l’autostima e l’autoefficacia,
a sciogliere e superare i blocchi (es. blocco dello scrittore/artista, blocco da performance ecc.),
a comprendere e dipanare grovigli emotivi: intesi come reazioni emotive contrastanti e paralizzanti.
…e molto altro.

Tutti noi in qualche modo, abbiamo cercato, attraverso tecniche e vie diverse di comprendere fin nell’intimo i nostri problemi o abbiamo analizzato nei minimi particolari “la situazione”. È opinione diffusa che basti capire il problema o valutare tutte le sfaccettature “della situazione” perché il problema scompaia o “la situazione” venga chiarita/risolta, eppure troppo spesso capiamo un problema, usiamo la volontà per superare le limitazioni, ma continuiamo ad avere il problema. La rivoluzione del Focusing sta nell’approccio a questo “qualcosa” (problema, situazione ecc.).
È uno strumento, che chiunque può far proprio e utilizzare in qualunque contesto. Il Focusing ci insegna ad ascoltare, rispettare ed accogliere i segnali che il corpo ci invia, imparando a sentire ciò che ha da dirci e di conseguenza ad agire per il meglio.

“I nostri corpi hanno la conoscenza di come noi viviamo la nostra vita, di ciò di cui abbiamo bisogno per essere pienamente noi stessi, di che cosa o chi amiamo, di che cosa ci ferisce, e di ciò di cui abbiamo bisogno per guarire… I nostri corpi sanno qual è il prossimo giusto passo da fare per portarci più vicino a una vita piena e appagante…. Le nostre menti non sanno tutto questo. Possono ricordare il passato o immaginare il futuro, ma la vita si svolge nel presente e “nel corpo”…

[dal libro “Focusing” di Ann Weiser Cornell].